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Mercato Cauzioni

Natura del servizio e mercato del prodotto
La prestazione del servizio di copertura assicurativa consiste nella assunzione da parte dell'impresa assicurativa di un rischio cui sarebbe normalmente esposto l'assicurato.

Le due categorie generali in cui sono divisi i possibili rischi e di conseguenza le due categorie di assicurazione privata possibili si raggruppano sotto le dizioni "assicurazioni sulla vita" ed "assicurazioni contro danni". Il ramo assicurativo danni si suddivide a sua volta in base alla causa del danno ed al tipo di bene protetto in vari altri rami.

Il Concordato opera nel settore dell'assicurazione danni ed assicura in particolare contro I rischi inquadrati nei rami Cauzione e Credito.

I due rami presentano alcune caratteristiche che li fanno differire tra loro sia riguardo all'offerta sia riguardo alla domanda. Dal punto di vista dell'offerta, infatti, mentre per i rischi coperti dal ramo Credito non esistono attualmente strumenti sostitutivi all'assicurazione offerta dalle imprese assicurative, nel ramo Cauzione le imprese assicuratrici sono invece in concorrenza con il settore bancario, che offre strumenti assolutamente sostituibili con quelli del settore assicurativo, come risulta dalle legge 10 giugno 1982 n. 348.

Dal punto di vista della domanda, mentre l'assicurazione Credito è stipulata dal creditore nel suo interesse e per la protezione dall'insolvenza della globalità dei suoi debitori, l'assicurazione Cauzione è invece stipulata dal debitore a garanzia delle sue prestazioni di servizi verso il committente, che nella quasi totalità dei casi è rappresentato dagli organi della Pubblica Amministrazione, la quale determina e impone le condizioni contrattuali di garanzia (testi di polizza) a cui le imprese e i contraenti si devono uniformare.

In particolare per quanto riguarda il contratto relativo alle assicurazioni cosiddette cauzionali o fidejussorie, il contratto è stipulato dal soggetto tenuto a costituire cauzione ovvero a prestare garanzia fidejussoria a favore di privati o di Pubbliche Amministrazioni, che assumono quindi la veste di beneficiari del contratto.

Rientrano nel ramo cauzione quei contratti assicurativi che assolvono la stessa funzione giuridico-economica (e pertanto sono sostitutivi)di una cauzione in danaro o in altri beni reali, ovvero di una garanzia fidejussoria, che un determinato soggetto (il contraente dell'assicurazione) è tenuto a costituire, al fine di garantire proprie future obbligazioni pecuniarie o per inadempimento degli obblighi assunti o a titolo di risarcimento di danni o di penale.

Le assicurazioni cauzionali sono prestate quale garanzia accessoria rispetto all'obbligazione principale. Nel ramo Cauzione rientrano, quindi, le garanzie per obbligazioni che potranno sorgere a carico di un determinato soggetto (il contraente dell'assicurazione) qualora questi violi obbligazioni primarie di fare, di non fare, o anche di dare, che tuttavia trovino il loro fondamento in una disposizione normativa o in un contratto. Non rientrano invece tra le assicurazioni in oggetto le garanzie aventi natura puramente fiduciaria, intendendosi per tali quelle prestate a fronte di operazioni finanziarie non previste dalla legge e non riconducibili ad accordi economici di natura contrattuale, giuridicamente validi ed efficaci e tipicamente disciplinati.

Tuttavia l'assicurazione di entrambi I rami presenta caratteri di omogeneità e specialità rispetto ad altri comparti assicurativi, caratteristiche riconosciute dalle stesse normative di controllo dell'ISVAP. Le assicurazioni dei rami credito e cauzione sono disciplinate, inter alia, dalla circolare Isvap n. 162 del 24.10.91, che impartisce istruzioni con particolare riguardo ai criteri di assunzione dei rischi e la stipulazione dei contratti.

In particolare la caratteristica precipua di tali comparti è la individualità dei singoli rapporti con la clientela. Essa infatti è essenzialmente rappresentata da clienti-imprese che, data l'alta variabilità di rischiosità dei soggetti assicurati o beneficiari dell'assicurazione, richiede una accurata valutazione dell'affidabilità dei singoli soggetti obbligati in ragione dell'attività dei quali la garanzia o il credito vengono forniti. Per questo l'ISVAP stessa richiede alle imprese assicurative attive nei due settori di effettuare complete istruttorie tecnico-formative atte ad evidenziare sia la natura e le caratteristiche dei rischi da garantire, sia la solidità patrimoniale, finanziaria ed economica dei soggetti obbligati (punto 4 circolare Isvap n. 162), nonchè, in particolare per rischi di particolare entità, di ripartire i rischi stessi avvalendosi degli appositi strumenti della coassicurazione e della riassicurazione (punto 5 circolare Isvap n. 162).

Le imprese sono inoltre obbligate a comunicare annualmente all'Isvap, in sede di trasmissione del bilancio di esercizio, i criteri tecnici adottati al riguardo, al fine di consentire di evidenziare le quote di rischio che sono effettivametne rimaste a carico della singola impresa. Infine, l'Isvap chiede che venga tenuta una statistica aggiornata dei dati relativi alle assicurazioni (capitali garantiti, intesi come le somme cui le compagnie sono esposte nei confronti di ciascun cliente, premi, sinistri/insolvenze), nonchè che le imprese evidenzino in appositi schedari tutti i dati soggettivi ed oggettivi relativi a ciascun rischio assunto. Il Concordato è stato costituito in particolare per conformarsi alle disposizioni normative e regolamentari descritte.

D'altra parte, nei due settori dei rami cauzione e credito, di cui sono già state descritte le peculiarità, le imprese sono obbligate a collaborare per ottenere le informazioni necessarie alla valutazione del rischio e dell'affidalbilità del soggetto coperto. Il rischio di solvibilità ed affidabilità che sta alla base delle delle assicurazioni in oggetto non può infatti essere determinato se non caso per caso e con l'ausilio dell'esperienza comune delle imprese nel settore. Metodologie come quelle descritte sono riscontrabili d'altra parte anche nel settore bancario, proprio in ragione delle affinità delle attività svolte dai due settori soprattutto in termini di rischio.

I premi del lavoro diretto italiano delle 50 imprese operanti nel ramo cauzione, ammontano per l'anno 2010 a € 519.260.000 con un incremento del 2,4% rispetto all'esercizio precedente.

Per il ramo credito i premi raccolti dalle 26 imprese operanti nel ramo, ammontano a € 396.202.000 con un incremento del 7,1 %  rispetto al 2010.

Per quanto riguarda il Concordato nei rami cauzione e credito  le Partecipanti hanno registrato globalmente un alimento premi di € 331.194.000 con un incremento del 3,2% rispetto all'anno precedente. Nel ramo cauzione i premi ammontano a € 276.414.000 con un incremento del 2,3%, mentre nel ramo credito i premi ammontano a € 57.780.000 con un incremento del 8,2%.

 
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