Panoramica dei costi del concordato preventivo

Uno degli aspetti più importanti — e spesso sottovalutati — nella decisione di avviare un concordato preventivo è la valutazione dei costi della procedura. Il concordato preventivo non è una procedura economica: richiede l'intervento di diversi professionisti qualificati, il pagamento di contributi e spese processuali, e può durare molti mesi durante i quali l'impresa deve continuare a sostenere i costi operativi. Una stima accurata dei costi è fondamentale sia per verificare la fattibilita del piano sia per evitare sorprese che potrebbero compromettere l'intero percorso di risanamento.

I costi del concordato preventivo variano significativamente in base a quattro fattori principali: la dimensione dell'impresa (misurata in termini di attivo patrimoniale, fatturato e numero di creditori); la complessita della situazione debitoria (numero e tipologia dei creditori, presenza di contenziosi, complessita dei beni da valutare); il tipo di concordato scelto (la continuita aziendale è generalmente più costosa del liquidatorio per la necessita di un piano industriale dettagliato); la durata effettiva della procedura (più lunga è la procedura, maggiori sono i costi professionali e di gestione).

Di seguito analizziamo nel dettaglio ogni voce di costo, fornendo fasce indicative che consentano all'imprenditore di farsi un'idea realistica dell'investimento necessario. È importante sottolineare che tutti questi costi sono costi della procedura e godono del privilegio della prededuzione — vengono cioè pagati prima di qualsiasi altro credito concorsuale, con priorita assoluta.

📝 Nota

Tutti i costi della procedura concordataria sono in prededuzione: vengono pagati prima dei creditori concorsuali. Questo significa che riducono la massa disponibile per i creditori, e devono essere accuratamente previsti nel piano.

Analisi dei costi della procedura concordataria

L'attestatore: quanto costa

L'attestatore è il professionista indipendente che redige la relazione sulla veridicita dei dati aziendali e sulla fattibilita del piano. Il suo compenso rappresenta tipicamente una delle voci di costo più significative della procedura. L'ammontare dipende dalla complessita dell'incarico: per una piccola impresa con un numero limitato di creditori e una situazione patrimoniale relativamente semplice, il compenso si aggira tra €10.000 e €25.000; per imprese di medie dimensioni con situazioni più complesse, tra €25.000 e €50.000; per grandi imprese con numerosi creditori, contenziosi pendenti e piani industriali articolati, il compenso può superare €100.000.

Nella scelta dell'attestatore è fondamentale privilegiare la competenza e l'esperienza rispetto al costo. Un attestatore economico ma inesperto rischia di produrre una relazione che non supera il vaglio del Tribunale o che viene contestata dai creditori, vanificando l'intera procedura e i costi sostenuti. L'attestatore ideale è un professionista con comprovata esperienza in attestazioni concordatarie, iscritto nel registro dei revisori legali e dotato di competenze sia contabili che aziendalistiche.

Spese legali

L'assistenza di un avvocato specializzato in diritto della crisi d'impresa è indispensabile in tutte le fasi del concordato preventivo, dalla preparazione della domanda all'omologazione e oltre. Il compenso dell'avvocato dipende dall'entita del debito, dalla complessita delle questioni giuridiche, dal numero di udienze e dal contenzioso eventuale con i creditori. Per una piccola impresa, le spese legali si aggirano tra €15.000 e €30.000; per un'impresa media, tra €30.000 e €80.000; per una grande impresa, possono superare €200.000. Questi importi comprendono la redazione del ricorso, la gestione delle comunicazioni con il Tribunale, il commissario giudiziale e i creditori, la partecipazione alle udienze e l'assistenza nella fase di omologazione.

Compenso del commissario giudiziale

Il commissario giudiziale è nominato dal Tribunale e il suo compenso è determinato dal giudice delegato secondo i parametri stabiliti dal DM 202/2014. Il compenso è commisurato all'attivo e al passivo dell'impresa e alla complessita dell'incarico. Per una piccola impresa, il compenso si aggira tra €5.000 e €15.000; per un'impresa media, tra €15.000 e €40.000; per una grande impresa, può raggiungere e superare €100.000. Il compenso del commissario è un costo della procedura in prededuzione e deve essere previsto nel piano concordatario.

Contributo unificato e bolli

Il contributo unificato per il deposito della domanda di concordato preventivo è attualmente fissato in €1.686 (importo relativo alle cause di valore indeterminabile). A questo si aggiungono le spese per la marca da bollo (€27) e le spese per la pubblicazione del decreto di apertura nel registro delle imprese (circa €100-200). Complessivamente, le spese "vive" processuali ammontano a circa €2.000 — una voce relativamente modesta rispetto ai compensi professionali.

L'advisor finanziario

Per concordati di media e grande complessita, è consigliabile (e talvolta necessario) avvalersi di un advisor finanziario che assista nella redazione del piano industriale, nelle proiezioni economico-finanziarie e nella negoziazione con le banche. Il compenso dell'advisor si aggiunge a quello dell'attestatore e dell'avvocato. Per imprese medie, il costo si aggira tra €15.000 e €40.000; per grandi imprese, tra €40.000 e €100.000 o più. L'advisor non è formalmente richiesto dalla legge, ma la qualita del piano industriale è spesso determinante per il successo del concordato, e un professionista esperto può fare la differenza.

Tabella riepilogativa per fascia dimensionale

Voce di costoPiccola impresa
(debiti <€1M)
Media impresa
(debiti €1-5M)
Grande impresa
(debiti >€5M)
Attestatore€10.000 - 25.000€25.000 - 50.000€50.000 - 120.000+
Avvocato€15.000 - 30.000€30.000 - 80.000€80.000 - 200.000+
Commissario giudiziale€5.000 - 15.000€15.000 - 40.000€40.000 - 100.000+
Contributo + bolli~€2.000~€2.000~€2.000
Advisor finanziarioOpzionale€15.000 - 40.000€40.000 - 100.000+
Perizie estimative€2.000 - 5.000€5.000 - 20.000€20.000 - 50.000+
TOTALE INDICATIVO€30.000 - 75.000€90.000 - 230.000€230.000 - 570.000+
⚠️ Attenzione

Questi importi sono puramente indicativi e possono variare significativamente. Il costo effettivo dipende dalla complessita specifica del caso. Richiedere sempre preventivi dettagliati a più professionisti prima di procedere.

Costi nascosti e imprevisti

Oltre ai costi professionali principali, il concordato preventivo comporta una serie di costi "nascosti" che vengono spesso sottovalutati nella fase di pianificazione: le perizie estimative sui beni immobili e mobili dell'impresa (necessarie per determinare il valore di liquidazione); i costi per la pubblicazione degli atti nel registro delle imprese; le spese per la comunicazione ai creditori (raccomandate, PEC); i costi di gestione ordinaria dell'impresa durante la procedura (che continuano a maturare); le eventuali spese per contenziosi con creditori che si oppongono al concordato; i costi per la nuova finanza eventualmente necessaria per la prosecuzione dell'attivita.

È consigliabile prevedere nel piano un "fondo imprevisti" pari al 10-15% del totale dei costi stimati, per far fronte a spese non prevedibili che inevitabilmente si presenteranno durante la procedura.

Come ridurre i costi

Esistono alcune strategie per contenere i costi del concordato preventivo. In primo luogo, preparare in anticipo tutta la documentazione contabile e fiscale richiesta, riducendo il lavoro (e il compenso) del professionista attestatore. In secondo luogo, scegliere un team di professionisti "snello" e coordinato, evitando sovrapposizioni di competenze. Terzo, valutare se il concordato semplificato o il concordato minore possano rappresentare alternative meno costose. Il concordato semplificato, ad esempio, elimina la fase del voto dei creditori e ha tempi più brevi, con costi tipicamente inferiori del 30-50% rispetto al concordato preventivo ordinario.

Confronto costi: preventivo vs semplificato vs minore

ProceduraCosto medioDurata mediaDestinatari
Concordato preventivo€30.000 - 570.000+8-18 mesiImprese sopra soglia
Concordato semplificato€15.000 - 60.0004-8 mesiPost composizione negoziata
Concordato minore€5.000 - 20.0006-12 mesiDebitori sotto soglia
Esdebitazione incapiente€2.000 - 6.0003-6 mesiPersone fisiche nullatenenti
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Domande frequenti

Nella pratica, i professionisti spesso accettano il pagamento dilazionato, con un acconto iniziale e il saldo alla conclusione della procedura. Il contributo unificato e le spese processuali devono invece essere pagati al momento del deposito. Alcuni professionisti accettano anche che il proprio compenso sia incluso come costo della procedura nel piano concordatario, con pagamento in prededuzione.

L'attestatore è pagato dall'imprenditore che commissiona la relazione. Il commissario giudiziale è pagato nell'ambito della procedura concordataria come costo in prededuzione — il suo compenso viene detratto dalla massa attiva prima della distribuzione ai creditori.

Sì, i costi professionali sostenuti per il concordato preventivo sono deducibili dal reddito d'impresa come costi inerenti alla gestione dell'attivita. I costi relativi alla procedura (contributo unificato, spese processuali) sono anch'essi deducibili.

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