Come si presenta la domanda di concordato preventivo
La domanda di concordato preventivo e un atto processuale formale che deve essere depositato presso il Tribunale del luogo in cui l'impresa ha la propria sede legale principale. La presentazione avviene sotto forma di ricorso, sottoscritto personalmente dal debitore (o dal legale rappresentante nel caso di societa) con l'assistenza obbligatoria di un avvocato iscritto all'albo. Il deposito avviene in modalita telematica attraverso il portale dei servizi telematici del Tribunale, con firma digitale del debitore e dell'avvocato. Il ricorso deve contenere l'esposizione dei fatti che hanno determinato la crisi, l'indicazione del tipo di concordato proposto (continuita, liquidatorio o misto) e la richiesta di ammissione alla procedura.
La domanda puo essere presentata in due modalita: la domanda "piena", corredata immediatamente da tutta la documentazione, piano e proposta concordataria; oppure la domanda "con riserva" (prenotativa), nella quale l'imprenditore si riserva di depositare piano e proposta entro un termine successivo fissato dal Tribunale. La scelta tra le due modalita dipende dalla situazione specifica: se il piano e gia pronto la domanda piena accelera i tempi; se serve protezione immediata dalle azioni dei creditori mentre si prepara il piano, la prenotativa e lo strumento strategico piu indicato.
La documentazione obbligatoria
L'articolo 39 del CCII elenca tassativamente la documentazione che deve accompagnare la domanda. La sua incompletezza puo determinare la dichiarazione di inammissibilita. I documenti richiesti comprendono:
- Le scritture contabili e fiscali obbligatorie degli ultimi tre esercizi
- Le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA degli ultimi tre periodi d'imposta
- I bilanci degli ultimi tre esercizi (o dell'intera esistenza se inferiore)
- Una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria
- Uno stato analitico ed estimativo delle attivita con valori di realizzo
- Una certificazione idonea sui debiti fiscali, contributivi e assicurativi
- L'elenco nominativo di tutti i creditori con indicazione dei crediti e delle cause di prelazione
- L'elenco dei titolari di diritti reali o personali su beni del debitore
- Il piano concordatario con la descrizione delle modalita e dei tempi di adempimento
- La proposta ai creditori con il trattamento previsto per ciascuna classe
- La relazione dell'attestatore sulla veridicita dei dati e fattibilita del piano
La certificazione dei debiti fiscali va richiesta all'Agenzia delle Entrate e all'INPS con congruo anticipo — i tempi di rilascio possono essere di 30-45 giorni. Una delle cause piu frequenti di ritardo nella presentazione della domanda e proprio l'attesa di queste certificazioni. E consigliabile richiederle non appena si decide di intraprendere il percorso concordatario, anche prima di aver completato il piano.
Il ricorso al Tribunale
Il ricorso e l'atto introduttivo che contiene: dati identificativi dell'imprenditore e dell'impresa (denominazione, sede, codice fiscale, partita IVA, iscrizione al registro imprese); indicazione del Tribunale competente; esposizione sommaria dei fatti che hanno condotto alla crisi; indicazione dello stato di crisi o insolvenza; descrizione sintetica del tipo di concordato proposto; richiesta formale di ammissione alla procedura; elezione di domicilio presso lo studio dell'avvocato. Nelle SRL, il ricorso non richiede delibera assembleare: la decisione spetta esclusivamente agli amministratori.
La domanda con riserva (prenotativa)
La domanda con riserva e uno strumento strategico di grande importanza pratica. L'imprenditore deposita il ricorso riservandosi di presentare il piano, la proposta e la relazione dell'attestatore entro un termine fissato dal Tribunale: generalmente da 30 a 60 giorni, prorogabile fino a ulteriori 60 giorni per giustificati motivi. Il termine massimo complessivo e pertanto di 120 giorni dal deposito della domanda.
Dal momento del deposito della domanda prenotativa si producono gli effetti protettivi: nessun creditore per titolo o causa anteriore puo iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore; le prescrizioni sono sospese; le decadenze non operano; non possono essere acquisiti diritti di prelazione non concordati. Questa protezione e il motivo principale per cui molti imprenditori scelgono la domanda prenotativa: consente di "congelare" la situazione patrimoniale mentre si lavora al piano con i consulenti.
La domanda prenotativa e particolarmente utile quando: l'impresa e sotto pressione immediata dei creditori (pignoramenti in corso, decreti ingiuntivi esecutivi); il piano concordatario e in fase di elaborazione ma non ancora completato; e necessario un periodo di "respiro" per negoziare con i creditori principali e ottenere il loro preventivo consenso; si attendono perizie estimative sui beni o la certificazione dei debiti fiscali.
La domanda prenotativa ha un costo: la pubblicazione nel registro delle imprese rende nota la situazione di crisi. E un'arma a doppio taglio: protezione immediata ma visibilita pubblica. Usala solo se hai effettivamente bisogno di tempo e sei ragionevolmente certo di completare il piano entro il termine.
Tempistiche della prenotativa
| Fase | Termine | Note |
|---|---|---|
| Deposito domanda prenotativa | Giorno 0 | Effetti protettivi immediati |
| Termine per deposito piano | 30-60 giorni | Fissato dal Tribunale |
| Eventuale proroga | +60 giorni max | Su istanza motivata del debitore |
| Termine massimo complessivo | 120 giorni | Dalla domanda al piano completo |
| Mancato deposito nel termine | Inammissibilita | Possibile apertura liquidazione giudiziale |
Allegati nel dettaglio
La relazione sulla situazione patrimoniale deve fotografare l'impresa alla data di presentazione della domanda. Include: l'attivo patrimoniale con la stima dei valori di realizzo per ciascun bene (immobili, macchinari, magazzino, crediti, partecipazioni); il passivo con indicazione analitica dei debiti suddivisi per categoria e grado di privilegio; il conto economico dell'ultimo esercizio e del periodo infrannuale; la posizione di cassa e l'andamento dei flussi finanziari degli ultimi mesi. Lo stato estimativo delle attivita deve indicare, per ciascun bene, sia il valore contabile sia il valore di realizzo stimato in caso di liquidazione giudiziale, specificando i criteri di stima adottati (perizia, valore catastale, quotazione di mercato, media di settore).
L'elenco dei creditori deve essere completo e analitico: per ciascun creditore vanno indicati nome, indirizzo, codice fiscale, importo del credito, causa (contrattuale, risarcitoria, tributaria), data di scadenza, eventuale causa di prelazione (privilegio, ipoteca, pegno), eventuale contenzioso pendente. La completezza dell'elenco e fondamentale: creditori omessi possono far valere i propri diritti in sede di opposizione all'omologazione, con il rischio di invalidare l'intero concordato.
La relazione dell'attestatore
La relazione dell'attestatore e il documento che attesta la veridicita dei dati aziendali e la fattibilita del piano concordatario. L'attestatore deve essere un professionista indipendente — iscritto nel registro dei revisori legali e dotato dei requisiti dell'art. 67 CCII — senza conflitti di interesse con il debitore, i creditori o i loro consulenti. La relazione deve verificare: la corrispondenza dei dati contabili con le scritture e i documenti dell'impresa; la ragionevolezza delle ipotesi sottostanti al piano industriale; la fattibilita del piano di pagamento ai creditori; la coerenza tra proiezioni finanziarie e dati storici; la correttezza del calcolo del fabbisogno concordatario. Per un approfondimento sui costi dell'attestatore, consulta la nostra guida ai costi del concordato.
Il piano concordatario
Il piano concordatario e il documento programmatico che descrive analiticamente le modalita e i tempi di adempimento della proposta. Deve contenere: la fotografia della situazione patrimoniale attuale; l'analisi delle cause della crisi e delle misure adottate per rimuoverle; il fabbisogno concordatario (l'importo complessivo necessario per eseguire il piano); le fonti di finanziamento del fabbisogno (ricavi futuri, vendita beni, apporto esterno, nuova finanza); il cronoprogramma dei pagamenti a ciascuna classe di creditori; nel concordato in continuita, il piano industriale con proiezioni di ricavi, costi e flussi di cassa; nel concordato liquidatorio, il piano di vendita dei beni con stima dei valori di realizzo e dei tempi.
FreshBooks
Avere una contabilita ordinata e aggiornata accelera enormemente la preparazione della domanda di concordato. FreshBooks mantiene i conti in ordine con report pronti per l'attestatore.
Prova gratis →Errori comuni da evitare
La prassi giurisprudenziale evidenzia errori ricorrenti nella presentazione della domanda di concordato che possono comprometterne l'esito:
- Sottostima del passivo: omissione di debiti, errata classificazione dei crediti privilegiati come chirografari, mancata indicazione di crediti contestati o condizionali
- Sovrastima dell'attivo: valori di realizzo irrealisticamente elevati per immobili, macchinari o crediti, senza perizie a supporto
- Documentazione incompleta: mancanza di uno o piu documenti obbligatori, che porta alla dichiarazione di inammissibilita
- Piano generico: piano concordatario senza sufficiente dettaglio sulle modalita concrete di esecuzione
- Relazione attestatore carente: attestazione superficiale che non entra nel merito dei dati o non verifica le ipotesi del piano
- Certificazioni fiscali non richieste per tempo: i tempi di rilascio di Agenzia Entrate e INPS possono essere di 30-45 giorni
- Errori nella classificazione dei crediti: attribuzione errata del grado di privilegio, con conseguenti contestazioni in sede di voto
La domanda per le SRL
Nelle societa a responsabilita limitata, la decisione di presentare domanda di concordato preventivo spetta esclusivamente all'organo amministrativo (amministratore unico o consiglio di amministrazione), senza necessita di autorizzazione o delibera dell'assemblea dei soci. Questa regola, introdotta dal D.Lgs. 83/2022, ha l'obiettivo di evitare che il veto dei soci possa ritardare l'accesso a una procedura necessaria. Il ricorso deve essere sottoscritto dal legale rappresentante della societa con l'assistenza dell'avvocato. Per un approfondimento completo, consulta la nostra guida al concordato preventivo per SRL.
Il deposito telematico
Il deposito della domanda avviene esclusivamente in modalita telematica attraverso il portale dei servizi telematici del Tribunale. Il ricorso e tutti gli allegati devono essere in formato PDF/A, firmati digitalmente dal debitore e dall'avvocato. I documenti di grandi dimensioni possono essere suddivisi in piu file. Il sistema telematico rilascia una ricevuta di avvenuto deposito che certifica la data e l'ora di presentazione — informazione cruciale perche gli effetti protettivi decorrono dal momento del deposito.
Costi del deposito
I costi diretti del deposito comprendono: il contributo unificato di €1.686 (per cause di valore indeterminabile); la marca da bollo di €27; le spese per la pubblicazione del decreto nel registro delle imprese (circa €100-200). A questi si aggiungono i compensi professionali per la redazione del ricorso e degli allegati, che rientrano nelle spese legali complessive della procedura. Per una panoramica completa dei costi, consulta la nostra guida ai costi del concordato preventivo.
Cosa succede dopo il deposito
Dopo il deposito della domanda (piena o prenotativa), il Tribunale verifica la completezza della documentazione e la sussistenza dei presupposti. Se la domanda e ammissibile, il Tribunale emette il decreto di apertura della procedura con cui nomina il giudice delegato e il commissario giudiziale. Il decreto viene iscritto nel registro delle imprese e da quel momento si producono pienamente gli effetti della procedura: protezione del patrimonio, nomina degli organi, avvio della fase di voto (nella domanda piena) o decorrenza del termine per il deposito del piano (nella domanda prenotativa). Se la documentazione e incompleta, il Tribunale puo concedere un breve termine per l'integrazione o dichiarare direttamente l'inammissibilita.
Domande frequenti
Il Tribunale fissa un termine tra 30 e 60 giorni, prorogabile di ulteriori 60 giorni. Termine massimo complessivo: 120 giorni dalla presentazione. Se il piano non viene depositato entro il termine, il Tribunale dichiara l'inammissibilita.
No, l'assistenza legale e obbligatoria. Il ricorso deve essere sottoscritto dall'imprenditore con l'assistenza di un avvocato iscritto all'albo.
Si, dal momento del deposito i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio dell'impresa. Questa protezione e uno dei motivi principali per utilizzare la prenotativa.
Il Tribunale puo concedere un breve termine per integrare la documentazione mancante o dichiarare direttamente l'inammissibilita. Non contare sulla seconda possibilita: prepara tutto con cura prima del deposito.
Il contributo unificato e di €1.686, la marca da bollo di €27, le spese di pubblicazione circa €100-200. A questi si aggiungono i compensi professionali (avvocato, attestatore) che sono la voce di costo principale.
Questa guida fa parte del portale Concordato.it
📚 Vedi tutte le guide →