Come usare questo glossario

Questo glossario raccoglie e spiega oltre 50 termini tecnici utilizzati nel campo del concordato e delle procedure concorsuali italiane. Ogni definizione è scritta in linguaggio chiaro e accessibile, con riferimenti normativi al Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII, D.Lgs. 14/2019) e link alle guide di approfondimento del portale. Usa l'indice alfabetico per trovare rapidamente il termine che cerchi. Il glossario viene aggiornato regolarmente per recepire le novità normative e giurisprudenziali.

Glossario dei termini del diritto concorsuale

A-C

Accordo di ristrutturazione dei debiti
Strumento di regolazione della crisi in cui l'imprenditore raggiunge un accordo con almeno il 60% (o 30% nella versione agevolata) dei creditori, omologato dal Tribunale. Disciplinato dagli artt. 57-64 bis CCII. Guida completa.
Adunanza dei creditori
Udienza nel concordato preventivo in cui i creditori esprimono il voto sulla proposta concordataria. Presieduta dal giudice delegato con l'assistenza del commissario giudiziale.
Allerta precoce
Sistema di meccanismi previsti dal CCII per la tempestiva rilevazione degli stati di crisi, incluse le segnalazioni obbligatorie di INPS, Agenzia Entrate e INAIL. Guida completa.
Attestatore
Professionista indipendente iscritto nel registro dei revisori legali che redige la relazione sulla veridicità dei dati aziendali e sulla fattibilità del piano concordatario. Deve possedere i requisiti dell'art. 67 CCII e non avere conflitti di interesse con il debitore o i creditori.
CCII
Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14. È la legge che disciplina tutte le procedure concorsuali italiane, entrata in vigore il 15 luglio 2022 in sostituzione della vecchia Legge Fallimentare (R.D. 267/1942).
Chirografario
Creditore privo di garanzie reali (ipoteca, pegno) o privilegi. Nel concordato preventivo liquidatorio, i creditori chirografari devono ricevere almeno il 20% del loro credito. Nel concordato in continuità, non esiste soglia minima.
Classe di creditori
Raggruppamento di creditori con posizione giuridica e interessi economici omogenei. La formazione delle classi è obbligatoria quando il piano prevede trattamenti differenziati. Ogni classe vota separatamente.
Commissario giudiziale
Organo della procedura nominato dal Tribunale con funzioni di vigilanza e controllo. Redige la relazione per i creditori, vigila sulla gestione del debitore e riferisce al giudice delegato. Nel concordato liquidatorio, può assumere anche il ruolo di liquidatore.
Composizione negoziata della crisi
Percorso volontario e riservato in cui un esperto indipendente, nominato dalla Camera di Commercio, affianca l'imprenditore nelle trattative con i creditori. Disciplinata dagli artt. 12-25 quinquies CCII. Guida completa.
Concordato in continuità aziendale
Forma di concordato preventivo in cui l'impresa prosegue l'attività (direttamente o indirettamente tramite cessione) e utilizza i ricavi futuri per soddisfare i creditori. Guida completa.
Concordato liquidatorio
Forma di concordato preventivo in cui i beni del debitore vengono liquidati per soddisfare i creditori. Richiede apporto esterno e soglia minima del 20% per i chirografari. Guida completa.
Concordato minore
Procedura concorsuale per debitori sotto soglia (professionisti, ditte individuali, imprenditori agricoli, start-up innovative). Si presenta tramite OCC e si approva con la maggioranza dei crediti ammessi al voto, con silenzio-assenso di chi non risponde (art. 79 CCII). Artt. 74-83 CCII. Guida completa.
Concordato misto
Variante che combina continuità aziendale per l'attività principale e liquidazione dei beni non funzionali. Guida completa.
Concordato preventivo
Procedura concorsuale volontaria per imprese commerciali sopra soglia in stato di crisi o insolvenza. Consente di proporre ai creditori un piano di ristrutturazione del debito evitando la liquidazione giudiziale. Artt. 84-120 CCII. Guida completa.
Concordato preventivo biennale (CPB)
Strumento fiscale (non concorsuale) che consente a partite IVA e forfettari di concordare il reddito imponibile con l'Agenzia delle Entrate per due anni. D.Lgs. 13/2024. Guida completa.
Concordato semplificato
Procedura liquidatoria accessibile solo dopo il fallimento della composizione negoziata. Non prevede voto dei creditori. Art. 25-sexies CCII. Guida completa.
Contributo unificato
Tassa dovuta per il deposito della domanda di concordato. Attualmente fissato in €1.686 per il concordato preventivo, €98 per il concordato minore.
Correttivo-ter
D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136, terzo decreto correttivo al CCII. Ha introdotto modifiche significative a concordato minore, semplificato, misure protettive e liquidazione. Guida completa.
Cram down
Meccanismo che consente al Tribunale di omologare il concordato nonostante il voto contrario di una o più classi di creditori. Il cram down fiscale riguarda il voto contrario di Erario e enti previdenziali. Il cram down trasversale (cross-class) opera quando la maggioranza delle classi approva.
Crisi
Stato di inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate nei successivi 12 mesi. È il presupposto oggettivo per l'accesso al concordato preventivo. Art. 2, co. 1, lett. a) CCII.

D-F

Debitore sotto soglia
Imprenditore commerciale che non supera nessuna delle tre soglie dimensionali (attivo ≤ €300.000, ricavi ≤ €200.000, debiti ≤ €500.000). Non può accedere al concordato preventivo né alla liquidazione giudiziale; utilizza le procedure di sovraindebitamento.
Domanda con riserva (prenotativa)
Modalità di presentazione della domanda di concordato preventivo in cui il debitore si riserva di depositare piano e proposta entro un termine fissato dal Tribunale (max 120 giorni). Guida completa.
Esdebitazione
Liberazione del debitore persona fisica dai debiti residui non soddisfatti al termine di una procedura concorsuale. Può essere: automatica (post concordato omologato), post-liquidazione (dopo 3 anni di liquidazione controllata), o dell'incapiente (senza pagamento). Guida esdebitazione incapiente.
Esperto indipendente
Professionista nominato dalla Camera di Commercio nella composizione negoziata della crisi. Facilita le trattative tra debitore e creditori senza poteri coercitivi.
Fabbisogno concordatario
Ammontare complessivo delle risorse necessarie per eseguire il piano di concordato, inclusi i pagamenti ai creditori e i costi della procedura.
Falcidia
Riduzione dell'importo dei crediti prevista dal piano concordatario. Nel concordato in continuità non ci sono limiti; nel liquidatorio, la falcidia dei chirografari non può superare l'80% (soglia minima 20%).
Finanza in prededuzione
Nuovi finanziamenti contratti durante la procedura con autorizzazione del Tribunale, il cui rimborso gode del privilegio della prededuzione (vengono pagati prima di tutti gli altri creditori concorsuali). Art. 99 CCII.

G-L

Gestore della crisi
Professionista nominato dall'OCC nel concordato minore e nelle altre procedure di sovraindebitamento. Assiste il debitore, verifica i dati, redige la relazione per il Tribunale.
Giudice delegato
Magistrato del Tribunale che sovrintende alla procedura di concordato preventivo. Dirige l'adunanza dei creditori, autorizza gli atti di straordinaria amministrazione, vigila sulla regolarità della procedura.
Insolvenza
Stato che si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori che dimostrano l'incapacita strutturale del debitore di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni. È più grave della crisi. Art. 2, co. 1, lett. b) CCII.
ISA (Indici Sintetici di Affidabilità)
Sistema di indicatori fiscali che valuta l'affidabilità dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Rilevanti per il concordato preventivo biennale: il punteggio ISA determina l'aliquota dell'imposta sostitutiva (10%, 12% o 15%).
Liquidazione controllata
Procedura di liquidazione per debitori sotto soglia (equivalente della liquidazione giudiziale per i "piccoli"). Durata 3 anni con possibilità di esdebitazione finale. Artt. 268-277 CCII. Guida completa.
Liquidazione giudiziale
Procedura che ha sostituito il fallimento dal 15 luglio 2022. Riguarda gli imprenditori commerciali sopra soglia in stato di insolvenza. Il patrimonio viene liquidato sotto il controllo del curatore e del giudice delegato.

M-O

Meritevolezza
Requisito soggettivo per l'accesso alla ristrutturazione dei debiti del consumatore e all'esdebitazione dell'incapiente. Il debitore deve dimostrare di non aver determinato il sovraindebitamento con dolo o colpa grave.
Misure protettive
Provvedimenti che impediscono ai creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive durante la procedura. Si applicano automaticamente nel concordato preventivo e su richiesta nella composizione negoziata.
Moratoria
Sospensione temporanea dell'obbligo di pagamento dei debiti. Può essere prevista nel piano concordatario (fino a 2 anni per i privilegiati nel concordato in continuità) o come convenzione con banche e intermediari.
OCC (Organismo di Composizione della Crisi)
Ente pubblico istituito presso ordini professionali o Camere di Commercio che assiste i debitori sovraindebitati nelle procedure di concordato minore, ristrutturazione dei debiti del consumatore e liquidazione controllata.
Omologazione
Provvedimento del Tribunale che approva definitivamente il concordato, rendendolo vincolante per tutti i creditori. È il momento culminante della procedura. Guida completa.

P-R

Piano concordatario
Documento programmatico che descrive analiticamente le modalità e i tempi di adempimento della proposta. Include analisi patrimoniale, fabbisogno, fonti di finanziamento, cronoprogramma pagamenti.
Piano industriale
Documento che accompagna il piano concordatario nel concordato in continuità. Contiene proiezioni di ricavi, costi e flussi di cassa, analisi di sensitività e strategia di rilancio.
Prededuzione
Privilegio speciale che consente il pagamento prima di tutti gli altri creditori concorsuali. Godono della prededuzione i costi della procedura, i crediti dei professionisti, la nuova finanza autorizzata dal Tribunale e i crediti maturati dopo l'apertura.
Priorità assoluta (APR - Absolute Priority Rule)
Regola di distribuzione del valore nella liquidazione: ogni classe di creditori deve essere integralmente soddisfatta prima che la classe successiva riceva qualcosa. Si applica al valore di liquidazione nel concordato in continuità e all'intero valore nel concordato liquidatorio.
Priorità relativa (RPR - Relative Priority Rule)
Regola di distribuzione del surplus di valore generato dalla continuità aziendale: le classi superiori devono ricevere un trattamento "almeno altrettanto favorevole" rispetto alle classi inferiori, ma non necessariamente l'integrale soddisfacimento. È meno rigida dell'APR.
Proposta concordataria
Offerta di soddisfacimento formulata dal debitore ai creditori. Indica il tipo di concordato, le classi, il trattamento previsto per ciascuna classe, le modalità e i tempi di pagamento.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore
Procedura di sovraindebitamento riservata ai consumatori. Non richiede il voto dei creditori: il Giudice decide direttamente. Artt. 67-73 CCII. Guida completa.
Rottamazione delle cartelle
Definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Consente il pagamento delle imposte senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Guida 2026.

S-Z

Saldo e stralcio
Accordo stragiudiziale tra debitore e creditore per pagare meno del debito originario, estinguendo il credito. Non richiede intervento del Tribunale. Guida completa.
Soglie dimensionali
Parametri che distinguono debitori "sopra soglia" (assoggettabili a liquidazione giudiziale e concordato preventivo) da quelli "sotto soglia" (procedure di sovraindebitamento). Soglie: attivo > €300.000, ricavi > €200.000, debiti > €500.000 (basta superare una sola soglia).
Sovraindebitamento
Stato di crisi o insolvenza del debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale: consumatori, professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli, start-up innovative.
Voto dei creditori
Espressione di consenso o dissenso dei creditori sulla proposta concordataria. Richiesto nel concordato preventivo (maggioranza crediti) e nel concordato minore (50%), non richiesto nel concordato semplificato e nella ristrutturazione dei debiti del consumatore.
Valore di liquidazione
Valore realizzabile dalla vendita dei beni del debitore in sede di liquidazione giudiziale, al netto dei costi della procedura. È il benchmark rispetto al quale si valuta la convenienza del concordato.

Questa guida fa parte del portale Concordato.it

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