Perché confrontare concordato semplificato e preventivo

Il concordato semplificato e il concordato preventivo sono le due principali procedure concordatarie a disposizione delle imprese commerciali in crisi. Sebbene condividano l'obiettivo di offrire un'alternativa alla liquidazione giudiziale, presentano differenze fondamentali in termini di presupposti, procedura, costi e risultati. La scelta tra i due strumenti è spesso cruciale per il successo del percorso di ristrutturazione e dipende da fattori specifici della situazione dell'impresa: la tempistica disponibile, la tipologia di piano che si intende proporre, la composizione del ceto creditorio e le risorse economiche a disposizione.

Questa guida offre un confronto sistematico e pratico, pensato per aiutare imprenditori e consulenti a orientarsi nella scelta. Non esiste una risposta universale: in alcuni casi il concordato preventivo è l'unica opzione praticabile, in altri il concordato semplificato rappresenta la soluzione più efficiente. In molti casi, la scelta dipende dal percorso precedente — in particolare, dall'aver già tentato o meno la composizione negoziata della crisi.

📌 La differenza fondamentale

Il concordato preventivo e quello semplificato servono entrambi a evitare la liquidazione giudiziale, ma con approcci opposti: il preventivo coinvolge i creditori nel voto, il semplificato affida la decisione al Tribunale. Il preventivo ammette la continuita, il semplificato e solo liquidatorio.

Confronto tra concordato semplificato e preventivo

Presupposti di accesso a confronto

La prima e più importante differenza riguarda i presupposti di accesso. Il concordato preventivo richiede semplicemente che l'imprenditore si trovi in stato di crisi o insolvenza e che soddisfi le soglie dimensionali — non è previsto alcun presupposto procedurale aggiuntivo. L'imprenditore può presentare domanda di concordato preventivo in qualsiasi momento, senza aver prima tentato alcun percorso di negoziazione con i creditori.

Il concordato semplificato, al contrario, richiede un presupposto specifico e inderogabile: il previo esperimento, senza esito positivo, della composizione negoziata della crisi. Questo significa che l'imprenditore deve aver attivato la composizione negoziata, condotto trattative con i creditori sotto la guida dell'esperto indipendente e che tali trattative si siano concluse negativamente. Senza questo percorso pregresso, il concordato semplificato è inaccessibile — anche se tutte le altre condizioni sono soddisfatte.

Questa differenza ha implicazioni pratiche significative. Un imprenditore che scopre di essere in crisi e vuole intervenire immediatamente ha due strade: avviare direttamente il concordato preventivo (senza passare dalla negoziata) oppure attivare prima la composizione negoziata e, in caso di insuccesso, accedere al concordato semplificato. La seconda strada è più lunga (la negoziata dura fino a 360 giorni) ma offre anche più opportunita: durante la negoziata possono emergere soluzioni migliori (accordi, piani attestati), e se queste falliscono, il concordato semplificato offre una via d'uscita rapida ed economica.

Voto creditori: la differenza chiave

La differenza piu significativa tra le due procedure riguarda il coinvolgimento dei creditori. Nel concordato preventivo, i creditori sono protagonisti: vengono informati dalla relazione del commissario giudiziale, partecipano all'adunanza, esprimono il loro voto e determinano con la loro maggioranza l'approvazione o il rigetto del concordato. Il debitore deve convincere la maggioranza dei creditori che la sua proposta e conveniente — un'impresa tutt'altro che semplice, soprattutto quando i creditori sono numerosi e hanno interessi divergenti.

Nel concordato semplificato, i creditori non votano. Vengono informati della proposta e possono presentare opposizioni scritte, ma la decisione sull'omologazione spetta esclusivamente al Tribunale, che valuta se la proposta e non deteriore rispetto alla liquidazione giudiziale. Questo elimina il rischio di "ostruzionismo" da parte di creditori che, per motivi strategici o personali, votano contro un concordato che sarebbe nell'interesse della generalita. Ma elimina anche la possibilita per i creditori di incidere direttamente sul contenuto della proposta attraverso il loro voto.

In pratica, l'assenza del voto rende il concordato semplificato piu rapido e piu "controllabile" dal debitore, ma anche potenzialmente meno favorevole per i creditori — che non hanno il potere di rigettare una proposta che ritengono insufficiente, potendo solo presentare opposizioni al Tribunale.

Continuità aziendale

Il concordato preventivo puo essere sia in continuita aziendale (l'impresa prosegue l'attivita) sia liquidatorio (i beni vengono venduti). Il concordato in continuita e la forma privilegiata dal legislatore e offre vantaggi significativi: nessuna soglia minima per i chirografari, maggiore flessibilita nella distribuzione del valore, possibilita di ottenere nuova finanza in prededuzione.

Il concordato semplificato, al contrario, ha natura esclusivamente liquidatoria. Non e possibile proporre un piano di continuita aziendale — l'attivita deve cessare e i beni devono essere liquidati. Tuttavia, la giurisprudenza ammette la vendita dell'azienda in blocco o di rami aziendali nell'ambito del concordato semplificato, perche viene considerata una modalita di liquidazione (vendita unitaria) e non di continuita in senso stretto. In questo modo, l'attivita puo proseguire in capo all'acquirente — ma non in capo al debitore.

Questa limitazione e cruciale nella scelta: se l'imprenditore vuole proseguire personalmente l'attivita, il concordato semplificato non e lo strumento adatto e deve orientarsi verso il concordato preventivo in continuita.

Confronto costi

Il concordato semplificato e significativamente meno costoso del concordato preventivo, per diverse ragioni. L'assenza del voto dei creditori elimina la necessita dell'adunanza e riduce il lavoro del commissario giudiziale. La natura esclusivamente liquidatoria semplifica la struttura del piano (non serve un piano industriale con proiezioni pluriennali). La durata piu breve riduce i compensi professionali proporzionati al tempo.

Voce di costoConcordato preventivoConcordato semplificatoRisparmio
Attestatore€10.000-120.000€5.000-30.00050-75%
Avvocato€15.000-200.000€8.000-40.00040-80%
Commissario/Ausiliario€5.000-100.000€3.000-20.00040-80%
Contributo unificato€1.686€1.6860%
Totale indicativo€30.000-570.000€15.000-90.00050-85%

Per una piccola impresa con debiti sotto il milione di euro, il risparmio puo essere dell'ordine di €15.000-50.000 — una differenza significativa che puo essere destinata al soddisfacimento dei creditori.

Confronto tempistiche

FaseConcordato preventivoConcordato semplificato
Preparazione e deposito2-6 mesi1-3 mesi
Ammissione1-2 mesi1 mese
Voto creditori3-6 mesiN/A (non previsto)
Omologazione1-3 mesi1-2 mesi
Totale (al netto della negoziata)8-18 mesi4-8 mesi
Composizione negoziata (se applicabile)Non richiesta+6-12 mesi prima

Attenzione: il concordato semplificato e piu rapido in se, ma richiede il previo esperimento della composizione negoziata (6-12 mesi aggiuntivi). Se si considera l'intero percorso dalla decisione iniziale all'omologazione, il concordato semplificato puo richiedere complessivamente 10-20 mesi — non necessariamente meno del concordato preventivo diretto.

Soddisfacimento dei creditori

Nel concordato preventivo liquidatorio, i creditori chirografari devono ricevere almeno il 20% dei loro crediti. Nel concordato in continuita, non esiste soglia minima. Nel concordato semplificato, non esiste una soglia fissa: il Tribunale verifica solo che il trattamento non sia deteriore rispetto alla liquidazione giudiziale. Questo significa che un concordato semplificato puo prevedere percentuali anche molto basse (5-10%) se la liquidazione giudiziale produrrebbe risultati equivalenti o peggiori.

Tabella comparativa completa

CaratteristicaConcordato preventivoConcordato semplificato
Presupposto specificoCrisi o insolvenzaComposizione negoziata fallita
Voto creditoriObbligatorioNon previsto
TipologiaContinuita o liquidatorioSolo liquidatorio
Soglia chirografari20% (solo liquidatorio)Nessuna (test non deteriorita)
Apporto esternoObbligatorio (liquidatorio)Non richiesto
Durata procedura8-18 mesi4-8 mesi
Costi€30.000-570.000+€15.000-90.000
Cram down fiscaleSiQuestione dibattuta
Domanda prenotativaPrevistaNon prevista
Vendita azienda in bloccoSiSi (come liquidazione)
EsdebitazioneImplicita nell\'omologaImplicita nell\'omologa
📊
Contabilita

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Scenari pratici: quando scegliere l'uno o l'altro

Scegli il concordato preventivo se:

  • Vuoi proseguire l'attivita in continuita aziendale (diretta o indiretta)
  • Non hai tentato la composizione negoziata e non vuoi/puoi farlo
  • Hai bisogno di tempo per elaborare un piano complesso
  • Ritieni di poter ottenere il consenso della maggioranza dei creditori
  • La tua impresa ha un valore significativo come "going concern"
  • Vuoi utilizzare la domanda prenotativa per protezione immediata

Scegli il concordato semplificato se:

  • Hai gia tentato senza successo la composizione negoziata
  • L'attivita non puo proseguire e deve essere liquidata
  • Vuoi risparmiare sui costi della procedura
  • I tempi sono cruciali e non puoi attendere il voto dei creditori
  • Ritieni che i creditori non approverebbero il concordato
  • La situazione e urgente e rischi la liquidazione giudiziale

Combinare le procedure

Nella pratica, le due procedure non sono necessariamente alternative. Un imprenditore puo attivare la composizione negoziata, tentare le trattative e, se queste falliscono, scegliere tra il concordato semplificato (rapido ma solo liquidatorio) e il concordato preventivo ordinario (piu lento e costoso ma con possibilita di continuita). La scelta dipende dalla situazione al momento della chiusura della composizione negoziata: se l'impresa ha ancora prospettive di continuita, il concordato preventivo potrebbe essere preferibile nonostante i costi maggiori; se l'attivita e ormai compromessa, il concordato semplificato offre la via piu rapida ed economica verso la chiusura ordinata.

Domande frequenti

Non direttamente come "conversione". Se il concordato semplificato non viene omologato, puoi presentare domanda di concordato preventivo come procedura autonoma. Ma i tempi si allungano significativamente.

Dipende dalla situazione. Il concordato semplificato ha un tasso di omologazione tendenzialmente piu alto perche non dipende dal voto dei creditori — basta che il piano sia non deteriore rispetto alla liquidazione. Il concordato preventivo dipende dal consenso dei creditori, che non e mai scontato.

In senso stretto si: la procedura costa meno. Ma se si considera il costo della composizione negoziata precedente (obbligatoria per accedere al semplificato), il costo complessivo del percorso negoziata+semplificato puo avvicinarsi a quello del concordato preventivo diretto.

Questa guida fa parte del portale Concordato.it

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